Subway batte
McDonald's

McDonald's prima per fatturato e utili.
Subway prima per numero di punti vendita.
"Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per dare a tutti la possibilità di comprarsi un sandwich,
ovunque essi siano. Più vicini possiamo essere ai nostri clienti,
meglio è - ha spiegato Don Fertman, il Chief Development Officer di
Subway, ricordando gli oltre 8mila punti vendita in luoghi inaspettati —
il non tradizionale sta diventando tradizionale" ha concluso.
Subway, che ha sorpassato già da 9 anni McDonald's per numero di
ristoranti negli Stati Uniti, punta a far diventare la Cina uno dei suoi
più grandi mercati. Attualmente nella Repubblica Popolare sono
disponibili solo 199 ristoranti, ma la compagnia prevede di arrivare a
500 entro il 2015.
Fonte: Yahoo! Italia Finanza
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McDonald's non è più la più grande catena di ristorazione del mondo. Ma è ancora la prima per vendite.
McDonald's, uno dei marchi più noti al mondo e divenuto — nel bene e nel male —
l'emblema stesso della globalizzazione, non è più la catena di
ristorazione più grande al mondo. Almeno in termini di unità. A
superarla, con 33.749 ristoranti contro i 32.737 dominati dalla emme
gialla, è stata Subway, catena di fast food che propone soprattutto sandwich (chiamati "Sub"), insalate e pizzette.
McDonald's è ancora il leader indiscusso quando si parla di vendite. La
catena di burger ha totalizzato infatti lo scorso anno ricavi per 24 miliardi di dollari mentre la concorrente si è fermata a poco più di 15. "Noi rimaniamo
focalizzati sull'ascolto e sulla soddisfazione dei nostri clienti — ha
spiegato un portavoce della McDonald's — e ci impegnamo a fare meglio,
non solo di più".
Ma è difficile dormire sonni tranquilli con una concorrente come Subway,
che conquista ogni anno nuova clientela. La sua rapida crescita è in
parte spiegabile sulla base di felici scelte in materia di location dei ristoranti. Decisamente poco convenzionali. I "sub"
sandwich si possono trovare infatti in uno showroom di automobili in
California, in un negozio di elettrodomestici in Brasile, in un terminal
di traghetti a Seattle, in una barca da fiume in Germania, in uno zoo a
Taiwan, in una scuola superiore a Detroit e perfino in una chiesa a
Buffalo, New York. Per non parlare poi dei centri commerciali e delle
aree di rifornimento (nelle foto).
"The Wall Street Journal", nel dare
la notizia di questo sorpasso epocale, ha allargato la prospettiva
spiegando come la sfida tra fast food si stia facendo sempre più planetaria.
La corsa alla globalizzazione è infatti una
tappa obbligata per un mercato che è tra i più saturi degli Stati Uniti.
L'elevata disoccupazione e l'incertezza economica crescente hanno avuto
delle ripercussioni molto negative sul fatturato del settore e le
catene di ristorazione stanno scoprendo il fascino dei Paesi in via di sviluppo, dell'Asia in particolare.
La Starbucks Corp.,
celebre per le sue caffetterie del nuovo millennio immortalate in tanti
telefilm, ha recentemente triplicato il numero di punti vendita in
Cina. Ma non è un caso isolato. Anche altri colossi statunitensi (meno
noti in Italia) stanno scoprendo il fascino dell'estero.
Dunkin' Brands Inc., gruppo che include le celebri ciambelle Dunkin'
Donuts , sta pianificando — sempre secondo The Wall Street Journal — di
aprire migliaia di nuovi punti vendita in Cina entro il 2010 e di
lanciare i suoi primi negozi in Vietnam nei prossimi 18 mesi.
Subway, che ha aperto il suo primo punto vendita internazionale in Bahrain nel 1984, ha appena lanciato mille negozi in Asia -
tra questi anche il suo primo ristorante in Vietnam — e prevede che il
numero di locali all'estero supererà quello in patria entro il 2020. E
nuovi punti vendita potrebbero nascere come funghi anche in Europa, se le sperimentazioni di nuove offerte in Inghilterra e Germania avranno i risultati sperati.
Fonte: Yahoo! Italia Finanza
