aboliamo lo
scontrino
Secondo Roberta Vitale, essendoci già gli studi di settore, non serve più l'emissione dello scontrino fiscale.
Secondo la nuova presidente, c’è molto da fare anche sul fronte
della comunicazione, soprattutto tra i vari soggetti, istituzionali e
non, che operano sul territorio. «In occasione dei mondiali di
ciclismo e di altri grandi eventi – spiega Vitale – è passato il
messaggio che le strade erano chiuse e che la città era “blindata”.
Questo non ha certamente aiutato noi commercianti, perché molte persone
hanno preferito uscire da Varese. Nel futuro ci piacerebbe proporre a
Varese uh evento che dia visibilità a tutta la città».
Fonte: VareseNews.it
systems around management
"Aboliamo lo scontrino fiscale, c’è già lo studio di settore". Roberta Vitale,
nuova presidente della Fiepet di Confesercenti e proprietaria di un bar
nel centro della città, punta sulla qualità e la formazione. «Troppi
negozi si sottraggono clienti tra loro»
Per un giocatore di poker è come calare un tris di assi. Ne serve un quarto, però, che la Vitale tira fuori subito dopo. È il più importante, perché riguarda proprio le tasse. «Non capisco – dice la presidente della Fiepet – perché continuare a farci fare lo scontrino fiscale. E non capisco nemmeno i continui controlli della Finanza fuori dai negozi, se alla fine paghiamo le tasse in base agli studi di settore. Ci sono dei parametri precisi in base ai quali si stabilisce il tuo reddito e da lì non si scappa. Invece, mi costringono a fare la commercialista. A controllare se il cliente ha preso dal bancone lo scontrino e a non potermi concentrare sul mio lavoro. Noi siamo l’unica categoria che se non fa lo scontrino fiscale per tre volte consecutive gli viene fatto chiudere il negozio. Per non parlare della quantità di adempimenti onerosi, primo fra tutti l’etilometro». Un messaggio chiaro: se mi lasciassero lavorare senza stressarmi, lavorerei meglio.
Fonte: VareseNews.it
